Sinodo dei Magister 2021


Obiettivo del Sinodo dei Magister del settembre 2021, non è quello di offrire soluzioni “chiavi in mano”, ma riflessioni e strumenti per disegnare il M.A.S.C.I. del futuro.

Il materiale che segue, vuole essere la “cassetta degli attrezzi” per ogni Comunità e per ogni Adulto Scout per dare seguito ad un percorso delineato durante i tre giorni a Sacrofano.


Di seguito troverai:

  • N. 9 video, sintesi degli interventi nei tre giorni. I video completi si possono vedere sul canale YOUTUBE del M.A.S.C.I.
  • Riassunto dei contenuti dei video
  • Il gioco delle definizioni del M.A.S.C.I.
  • Il programma con i nomi dei relatori

ESSERE CRISTIANI ADULTI OGGI


Luciano Manicardi


Marco Tarquinio


dibattito Manicardi e Tarquinio


L’EDUCAZIONE IN UNA COMUNITA’ D’ADULTI


Gualtiero Zanolini


Anna Perale


PERCHE’ IL NOSTRO IMPEGNO SIA GENERATIVO


Mauro Magatti


PROVOCAZIONI SUL TEMA


Giorgio Prada


IL FUTURO CHE CI ASPETTA


Matteo Truffelli


Roberto Battiston


RIASSUNTO_CONTENUTI

MANICARDI (Video 1)

Inestare il Cristo nella nostra vita

Anche Cristo ha avuto una crescita nella fede attraverso la riflessione sulle esperienze vissute che ha portato a fare propria la fede e a personalizzarla

Il cristiano maturo è quello che personalizza la fede nella propria vita

Il cristiano maturo è quello che da più importanza alle persone che ai ruoli alle funzioni

Uso etico della parola, la parresia della parola, rischiare per dire la verità e quidi onorare la verità

TARQUINIO (Video 2)

Si è cristiani adulti quando si sa dire “Padre Nostro” e non solo Dio mio

Essere adulti è essere capaci di essere figli e quindi fratelli e sorelle

Non bisogna aver paura di essere fratelli anche di chi non conosciamo

Quanti non ci piacciono anche dentro la chiesa e che fatica sapersi ascoltare

Essere adulti significa saper ascoltare

 Politica:lavorare per un fine comune, fare il bene comune nel tempo che ci è dato di vivere

Si diventa adulti quando si è capaci delle relazioni fondamentali

Tutto è connesso alla vita degli altri

Senza relazioni si è fragili, siamo manipolabili, siamo ostaggi di tutti i poteri

Politica è costruire una società dove cè terra comune

E’ raddoppiato il numero di chi si impegna nel sociale ma si è azzerata la propensione all’impegno politico

Non si può fare a pezzi la battagli aper la vita_non si può essere contro l’aborto e far morire in mare  i profughi, far nascere i bambini e non dargli la cittadinanza

SINODO DELLA CHIESA (Video 3)

ZANOLINI  (Video 4)

Il quaderno di caccia di Giscard d’Estaing, sindaco di Parigi: l’esperienza più valida di responsabilità fu  essere stato capo squadriglia.

Nel MASCI, con tutte le nostre attività, facciamo educazione? Educazione è cambiamento

Il fare delle cose non è automaticamente educazione.

Educare vuo dire trasformare, cambiare

Educazione è un processo, uno scenario

La pedagogia, scienza dell’educazione, spiega perché le cose sono educative, cioè perché le cose che facciamo possono diventare trasformatrici per noi.

Nello scoutismo si fanno esperienze concrete che generano situazioni educative (il capo scout è diverso dalla guida alpina)

La pedagogia dello scoutismo entra nelle comunità del MASCI; il MASCI cerca di portare l’educazione all’interno dei vissuti degli adulti.

CONCLUSIONE La riflessione sull’esperienza è il motore dell’educazione in ambito adulto.

PERALE (Video 5)

Condividiamo con il movimento scout lo scopo di diventare buoni cittadini e buoni cristiani, di essere persone significative, cioè persone che lasciano un segno, provando a dare un senso a tutti i frammenti della propria esistenza. Chi è capace a trovare un senso può sperare di lasciare un segno.

Le nostre comunità possono diventare cantieri di convivialità nelle relazioni, cantieri di competenza, perché l’adulto deve fare la propria parte, cantieri di cittadinanza, perché siamo immersi in un ambiente democratico ed esiste una democrazia della partecipazione, cantieri di creatività.

Dobbiamo costruire la nostra proposta leggendo i segni dei tempi e pensando al significato di quello che facciamo. Con la nostra vocazione educativa possiamo essere degli apripista anche nella vita della Chiesa.

MAGATTI (Video 6)

La generatività fa riferimento al desiderio. Dagli anni ‘60/’70 tutti pensano di essere intestatari di un desiderio di vita da realizzare.

Generatività: Genesi – Non è solo importante costruire, fabbricare; la cosa più preziosa è essere tramite della vita di altri. Rapporto madre figlio autonomo dalla madre

 Stiamo bene quando stabiliamo relazioni libere con altri.

La generazione è un rapporto che rinuncia al controllo; lo sviluppo della produzione e del consumo, iniziato con la rivoluzione industriale, è contrario alla vita.

Tre shock globali in 19 anni: 11 settembre, crisi finanziaria del 2008, crisi sanitaria del 2020: non è un caso. Per soddisfare il desiderio, c’è bisogno di aumentare le possibilità di vita di ciascuno e a questo scopo la produzione e il consumo sono aumentati enormemente negli ultimi 20  anni. Ma l’aumento della produzione è un modello entropico e antropico (Bernard Stiegler), cioè che produce problemi sia nel rapporto con l’ecosistema , sia sul piano della stabilità psichica, dei rapporti sociali, delle diseguaglianze. È quindi destinato a produrre shock sempre più forti.

L’immaginario di una crescita illimitata che associasse tutti al benessere non sta in piedi: bisogna porsi delle domande.

Di fronte agli shock si aumenta la regolazione, ma allora le persone, i territori , le organizzazioni nella loro libera responsabilità non sono una risorsa ma un problema.

La generatività sostiene che la mia libertà non sta nell’acquisire, ma nel mettere fuori per far circolare più vita. Il problema è che devo accettare di morire per far vivere altri. Legame molto stretto tra vita e morte.

La generatività sociale si declina in tre ambiti: 1- educativo 2- organizzazioni (imprese, associazioni, terzo settore,…) 3- territori

Istruzione publica nel 800 sembava impossibile. Il problema educativo, dell’educazione permanente è fondamentale.

Le organizzazioni possono essere generative se: 1- conservano il senso di quello che fanno;     2- hanno prospettive  a lungo termine; 3- investono sullo sviluppo delle capacità e sull’allocazione plurale delle responsabilità, perché bisogna sfruttare le intelligenze

Territori contributivi; essere contributori non solo come contribuenti ma nel senso di dare un contributo allo sviluppo generativo dei nostri territori.

 PRADA (Video 7)

Generare: Riprodurre  o Innovare?

Quando facciamo gli educatori, inconsapevolmente tendiamo a riprodurre quelli che hanno generato noi

Oggi cè il rinselvatichirsi dell’educazione (medioEgo, fai-da-tè- tutti sono competenti)

Crisi dell’anteriorità

L’educazione ricevuta non si può trasmettere la posso raccontare

Posso trasmetterla se transcodifico, passare da una competenza educativa ad una pedagogica,

Capire come ha funzionato per mè l’esperienza vissuta, fare una riflessione sull’educazione ricevuta, capendo quali sono i meccanismi. Questi li possiamo passare (es. Fuoco di bivacco)

Killer Education: cisi dell’anteriorità, non cè futuro, il prossimo è morto, i segni si passano con un “dispositivo”

I media ci bombardano di richieste, i social ci impongono ciò che vogliamo

4 domande

TROFELLI (Video 8)

La pandemia ha cambiato il nostro presente ma ci offre le coordinate per cambiare il nostro futuro, la pandemia ci ha insegnato che non tutto è scontato e acquisito definitivamente

Come dice papa Francesco nella Fratelli tutti il bene l’amore la giustizia la solidarietà non si raggiungono una volta per sempre

Pensare il futuro in un progetto condiviso con confronto e discussione

La pandemia ha reso più evidenti quelle forbici che esistevano già: – fra ricchi e poveri,  tra i territori, tra le generazioni, tra le varie parti del mondo, tra informatizzati e no, tra chi vive isolato e chi ha una rete di rapporti ricca.

Quella umana è una sola famiglia con rapporti corti e solidi, questo virus ha colpito tutti, solo se si comporta come una famiglia quella umana potrà salvarsi. Siamo tutti sulla stessa barca

La pandemia può insegnarci a cambiare sguardo sul mondo sugli altri sul futuro

Un grande compito della politica ma anche di ciascuno di noi è quello di ridurre le fratture le diseguaglianze le ingiustizie

Anche sul piano ecclesiale c’è bisogno di chi promuova realmente uno spirito di dialogo, dialogo quotidiano faticoso che accetta di farsi sfidare da chi è diverso o la pensa diversamente; riferimento al discorso alla Chiesa italiana di papa Francesco del 2015. Continuare a lavorare insieme nel confronto è un contributo  che possiamo dare alla Chiesa e alla società

BATTISTON (Video 9)

1) Educazione al tempo del Web

2) Cambiamento Climatico

3) intelligenza artificiale


AFFERMAZIONI SUL M.A.S.C.I. FUTURO

Scegli tre affermazioni che secondo te definiscono il M.A.S.C.I.

Confronta le risposte con la tua Comunità.


IL PROGRAMMA DEL SINODO