Lettera della Comunità del Tigullio


Carissimi fratelli scout

Scrivo queste righe dopo aver sognato cosa potrebbe attenderci nel futuro e cosa potremmo fare per vivere il nostro tempo nel migliore dei modi “per lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”.

Il primo sentimento è, purtroppo, di paura: la nostra strada è costellata di abbandoni mentre non siamo riusciti a coinvolgere nuove persone affascinate dalla proposta del scoutismo adulto. Di questo passo la nostra comunità non ha certamente un futuro roseo davanti.

Eppure lo scoutismo è uno strumento potentissimo di aggregazione e lo sperimentiamo quotidianamente quando incontriamo persone con le quali abbiamo condiviso un tratto di strada.

Il tempo del COVID, se ha avuto aspetti positivi, ci ha portato a rivedere tanti gesti, tanti comportamenti che riempivano le nostre giornate di forma ma non di sostanza. Tagliarli è stato un bene, ma adesso dobbiamo vincere la pigrizia e il timore e curare nuovi spazi di bene per la nostra vita. In questo lo spirito scout ci può essere di grande aiuto e portarci a sperimentare nuove vie.

Ecco, forse il mio sogno per il futuro della nostra comunità è proprio questo: lavorare per ridare significato a quello che scegliamo e scegliere quello che ha significato per la nostra vita. In fondo lo sappiamo: la Promessa e la legge sono strumenti efficaci per guardare avanti e dobbiamo solo imparare ad usarli per fare le nostre scelte.

Sono convinto che, se sapremo vivere lo scoutismo nella nostra quotidianità, nel 2030 potremo voltarci e vedere dietro di noi un sentiero colmo di incontri e saremo proiettati a vivere con rinnovato entusiasmo il futuro che ci attenderà.

Buona strada