Scautismo in Afghanistan, giungla silente?

In queste ore tragiche per il futuro dei diritti delle etnie e delle confessioni religiose minoritarie, delle ragazze e delle donne che si erano guadagnate studio e lavoro, dei bambini che finalmente non erano più condannati alla piaga del lavoro minorile ma potevano anche giocare con gli aquiloni, delle asso-ciazioni come lo Scautismo che in questi anni era diventato una delle leve principali a supporto della creazione di una nuova classe dirigente nel Paese, sembra che la Storia si sia divertita a fare una terri-bile capriola all’indietro.
In queste ore tragiche per la democrazia ed il pluralismo non possiamo dimenticare che lo Scautismo Afgano è di antica tradizione e che la sua storia parte nel 1931 (https://www.afghan-scouts.org/our-history/); nel 1933 l’associazione, allora solo maschile, fu ammessa all’associazione mondiale scout, il WOSM; nel 1957, con il sostegno dell’allora monarca, il Re Zaher Shah, lo Scautismo Afgano conobbe la sua “Primavera”; nel 1960 nacquero le prime unità femminili e lo Scautismo Afgano si organizzò in una Associazione autonoma dalle Istituzioni Governative; con l’invasione russa dell’Afghanistan lo Scauti-smo, dopo un tentativo di essere usato dalla potenza occupante in funzione di controllo sociale e di “lavaggio del cervello”, finì con lo scomparire dalla scena.
A partire dal 2002 però, dopo la sconfitta russa prima e dei talebani poi, lo Scautismo Afgano rinasce per l’azione congiunta del nuovo governo, dei tanti volontari formatisi all’interno delle proprie comu-nità di origine e dei Capi Scout Afgani che avevano costituito l’ossatura della Afghan Scout Society, dell’ONU e dell’organizzazione intergovernativa afgana PARSA fondata nel 1996.
PARSA, il Ministero dell’Educazione Afgano ed il WOSM riavviarono il processo di formazione capi e di strutturazione di una organizzazione nazionale, fondata sulle comunità e basata sui volontari, al fine di rilanciare il Programma Scout Afgano: l’Afghanistan National Scout Organization sarebbe rientrata a pieno titolo nel WOSM nel 2020 (https://members.scout.org/organizations/371/detail)
In questi anni lo Scautismo è stato una delle più potenti leve per il cambiamento in senso democratico della comunità afgana e per mostrare alla popolazione afgana che il servizio alle comunità è il mezzo migliore per dimostrare la fedeltà ai valori dello Scautismo.
Negli scorsi giorni lo Scautismo Afgano era, in particolare, impegnato a sostenere gli sfollati causati dall’offensiva talebana con una serie di interventi umanitari, accoglienza in un campo fornito di tende, supporto alimentare e sanitario e di altri beni di prima necessità, (https://mailchi.mp/afghanistan-parsa/scouts-humanitarian-campaign-967545?e=c98d5aabfe; il link abbreviato è https://bit.ly/2XuS4hL).
Il WOSM invita a contribuire all’Afghanistan Scouts Emergency Response to the Humanitarian Crisis accedendo alla Scout Donation Platform: https://bit.ly/3CO84LZ
L’organizzazione non governativa (NGO) PARSA, invita a contribuire all’Afghan Scouts Humanitarian Fund, accedendo: https://bit.ly/3slxg7J
Il MASCI fa APPELLO a TUTTE LE ASSOCIAZIONI SCOUT ITALIANE ed alle loro RETI INTERNAZIONALI di riferimento, affinché non sia risparmiato alcuno sforzo per contribuire a queste AZIONI UMANITARIE ed affinché, tramite i canali ritenuti più opportuni e praticabili, sia PUBBLICAMENTE espresso un FRA-TERNO SUPPORTO ALLO SCAUTISMO AFGANO e al mantenimento dei DIRITTI CHE CARATTERIZZANO OGNI PAESE CIVILE, DEMOCRATICO E PLURALISTA.
Be prepared!
massimiliano costa