Il saluto di Mauro

Dopo sei anni vissuti intensamente e con entusiasmo, Mauro Caputo termina il suo servizio di segretario regionale. Ecco le sue riflessioni.

Devo dirvi che questi anni (6!) sono stati incredibili: emozionanti, intensi, con opportunità di crescita personale e conoscenza di tante realtà della galassia scout e non solo. Una storia di relazioni intrecciate e cresciute, di fatiche e di obbiettivi sognati e spesso raggiunti. Con un finale però non voluto né tantomeno immaginato: è proprio vero che la vita ha sempre più fantasia di noi! Poco più di un anno fa ho aperto quello che poi si sarebbe rivelato come il primo Consiglio Regionale della Liguria in modalità online, a cui avrebbero fatto seguito altri eventi ed occasioni. Eravamo tutti sgomenti, ma da quel punto in poi abbiamo acquisito una nuova competenza e sicuramente è stata di grande consolazione poter vedere perlomeno sullo schermo volti amici e ritrovarci in un virtuale abbraccio da La Spezia a Ventimiglia: le comunità MASCI liguri c’erano ed imparavano a camminare su un nuovo sentiero, per molti versi sconosciuto e difficile.

Un patrimonio importante di esperienze ed emozioni che ha caratterizzato questo tempo di “semina”, come ha detto Massimiliano tempo fa, che non deve essere disperso e che lasceremo nelle mani di chi prenderà il testimone.

Sicuramente questo lungo periodo che stiamo attraversando e da cui (speriamo) stiamo uscendo ci ha lasciato disorientati ed inquieti, a scrutarci negli occhi, abituati a tempi in cui ci parlavamo e comunicavamo con tutto il nostro corpo camminando insieme, ballando e giocando, ma forse abbiamo scoperto la gioia di ritrovarci anche con questi gesti minimi di amicizia e fraternità, mutuati da una mascherina che ti svela solo gli occhi, dando significato ad uno sguardo un po’ più prolungato e profondo

Ripensando però all’intero anno trascorso questo brusco ridimensionamento delle mie aspettative e dei miei progetti, riportandomi in una dimensione più intima e frugale, mi ha aiutato a comprendere meglio il senso, la dimensione temporale ed i limiti del servizio a cui siamo stati chiamati. “A ricordare e rivedere le stelle” era lo slogan della recente giornata di Libera che ha visto in tutta Italia anche gli adulti scout impegnati in questa bella iniziativa e mi sembra anche la frase più azzeccata per vivere, come Adulti Scout, questo periodo di ripartenza.

Mauro