Verbale Consiglio Regionale della Liguria del 23 maggio 2021

Presenti: il S.R. M. Caputo, i Consiglieri regionali L. Mapelli, O. Simoncini, P. Viglienzone, il P.N. M.
Costa, il C.N. A. Bavassano, i referenti M.L. Cambiaso (formazione), R. Murari (Cassa), G. Pedemonte
(logistica), G. Vinciguerra (comunicazione). Assenti le comunità di Imperia, Pietra Ligure e Sanremo.
Tutte le altre comunità sono presenti con il magister o un proprio delegato.
Si inizia il C.R. con la stessa preghiera proposta da questo magistero uscente nel primo C.R. del 2018:
“Ho fatto del mio meglio” di don Pino Puglisi


RENDICONTO
R. Murari presenta il consuntivo di questo ultimo anno e il preventivo 2021-22. Le spese sono state
significative (video prodotto per la Tavolata senza Muri, contributo alle suore Clarisse Itineranti del
Convento delle Grazie a Voltri per i gravi danni provocati dall’incendio della foresteria, C.R. in presenza
ed aperto a tutti gli adulti scout, a settembre 2020 presso il santuario della Madonna della Guardia)
poche le entrate, ovviamente a causa della pandemia.
Ancora 4 comunità devono versare i soldi per l’acquisto del riso, anticipati dal regionale.
Il bilancio è approvato all’unanimità


ASSEMBLEA REGIONALE ELETTIVA
M.Caputo riferisce che il 16 maggio u.s. si è conclusa la fase istruttoria in cui le comunità potevano
esprimere candidature agli incarichi di servizio regionali; 14 comunità hanno indicato candidati. M.
Caputo ha verificato le disponibilità dei candidati (a tutti, indipendentemente dalla disponibilità espressa,
un grande grazie dalla nostra regione), hanno accettato di essere candidati Paola Maccagno al ruolo
di segretario regionale (Comunità Genova Quarto), Maria Luisa Cambiaso (Comunità Valpolcevera),
Oreste Simoncini (Comunità Albenga) e Lorenzo Sanguineti (Comunità Tigullio) al ruolo di consiglieri
regionali.
Gli adulti scout censiti nel 2021 possono esprimere sulla scheda elettorale 1 preferenza per l’incarico
a S.R. e 2 preferenze per l’incarico a consigliere regionale.
Ogni elettore può avere (anzi, viene fortemente raccomandato) la delega di un membro della propria
comunità. L’assemblea è valida con la presenza di un terzo dei soci aventi diritto e della presenza di
almeno il 50% delle comunità censite.
L’assemblea, programmata inizialmente per il 13 giugno non può essere svolta in quella data in base ai
decreti riaperture, per cui viene approvata all’unanimità la nuova data di convocazione per

DOMENICA 4 LUGLIO 2021 presso l’Associazione Don Lino ai Broxi Via Bach 3, 16159 Genova,

In caso
di maltempo è stato prenotato l’ampio salone della Parrocchia di S. CROCE E MARIA AUSILIATRICE,
Via Albinoni, 7, a poche centinaia di metri di distanza. Il pranzo per motivi di sicurezza, sarà al
sacco: comunque la possibilità di poterci rivedere, anche in questa modalità più frugale rispetto alle
nostre abitudini , è già un ottimo traguardo!!


SINODO MAGISTER
M. Costa e M. Caputo ragguagliano su questo appuntamento che si terrà a Sacrofano i giorni 10-11-12
settembre 2021. Le iscrizioni sul sito sono da fare entro il 20 luglio. E’ auspicabile la partecipazione del
magister, ogni comunità può partecipare con 2 persone. Nella struttura di Sacrofano sono previste
camere singole per tutti, disponibili comunque anche doppie. In rete c’è il materiale in preparazione del
Sinodo, utilizziamolo!

A. Bavassano sottolinea l’importanza della presenza di TUTTE le comunità per un cammino insieme
Riguardo alla logistica, G. Pedemonte si attiverà per avere preventivi ed informazioni relative al transfer
con un pullman


CONCLUSIONI
Alle 22.15 si conclude l’incontro ricordando Aldo Buache della comunità di Genova Pegli, mancato
venerdi 21 maggio, che ha raggiunto tanti nostri fratelli scout e che sicuramente in spirito sarà con noi il
4 luglio
Arrivederci ai Broxi!!!!!!!


“Ho fatto del mio meglio” di don Pino Puglisi

“Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione,

 il nostro progetto d’amore.
Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati.

Si riparte ogni volta.

Dobbiamo avere umiltà, coscienza di avere accolto l’invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: 

sì, ho fatto del mio meglio”.


Brancaccio, Palermo, 15 settembre 1937 – Brancaccio, 15 settembre 1993

Divenuto sacerdote della Chiesa Palermitana, era ben conscio della pessima situazione della città, dilaniata dall’azione delle cosche mafiose in cui è suddivisa oltre che dalla microcriminalità, e si diede subito a operare nel tessuto sociale, particolarmente in quelli più diseredati o in cui comunque la macchia della delinquenza è più radicata, portando ovunque buoni risultati. Attivo con speciale attenzione nella pastorale giovanile, riusciva a coinvolgere nei gruppi parrocchiali un sempre crescente numero di ragazzi togliendoli dalla strada (e quindi dalla criminalità) e mettendoli in guardia egli stesso della reale natura maligna delle organizzazioni da cui erano manovrati, oltre che dei pericoli in cui incorrevano. La sua fu una lotta aperta e dichiarata alla mafia che, sentendosi punta e minacciata da questo prete esemplare e dalla sua opera che si diffondeva rapidamente, commissionò così il suo massacro.