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Questa presentazione è il risultato
del lavoro svolto dalla Comunità Genova Valpolcevera
"Don Pino Ivaldi e Mario Caserza" al campo
estivo 1998 in preparazione all'assemblea nazionale
di Venezia. E' stata pubbicata su Strade Aperte (N.
6/99 del giugno del 99). A distanza di nove anni, la
riproponiamo all'attenzione di tutti perchè riteniamo
che possa essere un contributo per giungere alla definizione
di un metodo per lo scautismo adulto. In particolare,
per lo scautismo adulto ligure può essere un
utile spunto per avviare una collaborazione con l'AGESCI.
PRINCIPI GENERALI
1- Conoscenza di
quanto già contenuto nei documenti ufficiali
2- Distinguere i valori dal metodo per viverli
3- Definire un metodo di riferimento
1- CONOSCENZA DI QUANTO CONTENUTO NEI
DOCUMENTI UFFICIALI
- Troppo spesso si
sente parlare di metodo scout per adulti, dando per
scontato che ne sia codificato uno.
- Rischio di fare riferimento esclusivamente al metodo
dello scautismo giovanile
2- DISTINGUERE I VALORI DAL METODO PER
VIVERLI
- Avere bene in mente questa distinzione
evita confusioni pericolose
- I valori autentici hanno una valenza assoluta che
dura nei tempo
- Il metodo deve essere aggiornato, adattato ai tempi
ed alle diverse realtà sociali
3- NECESSITA' DI DEFINIRE UN METODO DI
RIFERIMENTO
- Che faccia riferimento al metodo ideato
da B.P.
- Valido per tutto il Movimento
- Attualizzato nelle comunità con aspetti specifici
(tradizioni, uso dell'uniforme, tempi di lavoro, ect.)
- Fruibile anche da chi non ha avuto esperienze scout
giovanili
RIFERIMENTI AL METODO GIOVANILE E METODO
PER GLI ADULTI
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DAL METODO GIOVANILE
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AL METODO PER GLI ADULTI
SCOUT
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- Avventura, Progressione personale, Consiglio
della Legge, Rupe del Consiglio
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- Creare occasioni per superare le resistenze
al cambiamento, facilitare la crescita personale
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- L'impresa in tutte le sue fasi di progettualità,
attuazione e verifica
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- Scegliere e porsi degli obiettivi tramite
un programma annuale verificabile
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- Educazione permanente e Capitolo di Clan
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- Approfondire gli eventi della società,
come occasione di formazione del cittadino e
del cristiano
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- Verticalità della squadriglia
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- Valorizzare la presenza di età e ruoli
diversi, favorire l'assunzione di responsabilità
nei confronti della Comunità
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- Grande gioco e famiglia felice
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- Il gioco come elemento unificante della Comunità
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- Campo, route, vita all'aria aperta
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- La vita all'aria aperta per vivere esperienze
di armonia con il Creato, di essenzialità
e di confronto con la vita quotidiana
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- Buona Azione, specialità scout
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- Esperienza di servizio individuale e comunitario
utilizzando al meglio le competenze e le professionalità
individuali
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- Famiglia felice, Comunità di Clan,
Sqaudriglia
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- Offrire un ambiente di accoglienza che risponda
al bisogno di Comunità e superi l'individualismo
della società
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- Costruire un cammino di fede da vivere come
collante di tutte le attività della Comunità
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